Chatelier Guitars, D. Fornara 'Signature' Model



I fratelli Chatelier, Gérard e Philippe, costruiscono nel loro laboratorio di Nizza degli strumenti meravigliosi. La prima chitarra nella foto, quella chiara sulla destra, è la Chatelier n°11 con tavola in abete francese, fondo e fasce in acero, una chitarra che ho utilizzato per parecchio tempo ed in particolare per le registrazioni del cd 'Sequeri'. Questa chitarra ha un suono enorme, medioso, pieno e riverberante, la nota fondamentale esce in modo forte e definito, con grande proiezione, purtroppo uno strumento che oggi non è più di mia proprietà. La chitarra alla destra è la mia 'Signature' con tavola in cedro, fondo e fasce in noce americano, diapason corto da 633 mm. La spalla mancante è una bevel cutaway che permette di raggiungere agevolmente il 15° tasto senza sacrificare il volume e la timbrica dello strumento. Meccaniche Gotoh 510, selletta e capotasto in Black Tusq. Questo chitarra è una piccola 'cattedrale', con un suono ricco di armonici ed un grande riverbero naturale. Il manico sottile in mogano e la tastiera in ebano con un nut da 47 mm la rendono una chitarra moderna e perfetta, per le mie mani e la mia musica. E poi c'è la mia 'Signature' in palissandro Brasiliano (foto grande a colori), uno strumento meraviglioso, un pianoforte che uso prevalentemente per le cose unplugged. Se vuoi leggere una mia intervista ai fratelli Chatelier apparsa sulla rivista 'Chitarra Acustica' clicca qui!  Per maggiori info www.chatelierfreres.com

  Chatelier D. Fornara 'Signature'.



Venturin mini classica 'Dario Fornara Signature' con Carlos Juan 'VIP Double Custom System'

Realizzata insieme al liutaio Carlo Venturin, la mia mini classica 'Signature' è uno strumento davvero unico; una piccola classica con diapason 540 mm, tavola in abete massello , fondo e fasce in acero fiammato massello, manico in acero, tastiera in ebano. La sonorità è unica, antica, morbida, ricca di attacco. La tastiera larga al capotasto 48.5 mm, l'interasse tra le corde al ponte da 58 mm, il manico sottile, sono alcune delle caratteristiche che la rendono perfetta per il mio stile. La chitarra è amplificata con il sistema 'Vip Double Custom Vicente Amigo' realizzato da Carlos Juan, (per info: Carlos Juan Amplification ), semplicemente fantastico e perfetto per questo strumento. Le meccaniche sono della svizzera Schertler, ratio 1:18 con palettina in ebano.

Schertler david deluxe







Grazie a Stephan Schertler e a Drago Dujak per l'amicizia ed il prezioso supporto. L'amplificatore Schertler David Deluxe è parte del mio suono: dinamica, trasparenza e potenza. Più o meno quelle sono le mie regolazioni di base, il filtro 'warm' è sempre inserito. Uno strumento fantastico e la soluzione definitiva a tutti i miei problemi di amplificazione. Maggiori info le trovate qui:  www.schertler.com  



schertler unico e basik




L'amplificatore Schertler Unico è un tre canali, versatile e leggero, l'ideale per quando mi serve il suono 'Schertler' ed un canale in più. Il trasduttore Schertler Basik mi permette di amplificare al volo qualsiasi cosa mi capiti sottomano, coma la mia mandola degli anni '30. Maggiori info direttamente qui: www.schertler.com 

schertler david classic





Il mio primo amplificarore Schertler: il David. Questo amplificatore ha ormai qualche anno ed è la prima versione, quella  da 80 watt con la griglia metallica. Il suono è molto caldo con un riverbero a molla davvero 'musicale'. Piccolo e leggero nelle dimensioni con il suo woofer da 6" spinge che è una meraviglia; usatelo con il filtro 'warm' inserito e recuperate un pò di acuti con l'equalizzazione. Per info www.schertler.com

Schertler SP





Grazie a Stephan Schertler, Drago, Daniele e a tutti gli amici della Schertler per il supporto e l'amicizia. La chitarra Schertler SP è un progetto del liutaio svizzero Pagelli, un design innovativo per un suono originale. Piccola e comodissima, tavola in abete svizzero, fondo e fasce in palissandro, amplificata con il sistema Schertler Lydia. Finalmente qualcosa di diverso.

f.dot Small Jumbo SJ-1-23M

La mia social guitar f.dot Small Jumbo SJ-1-23M, chitarra economica ma capace di sorprendere e lasciare senza parole. L'ho recentemente amplificata con un pick up Schertler Magnetico AG-6 e suona davvero bene. La consiglio vivamente a tutti coloro che sono alla ricerca di uno strumento vero, da suonare in qualsiasi occasione, anche professionale. Tutta rigorosamente in multistrato, nut largo 46 mm, finitura satinata, tasti medium e diapason da 650 mm, il resto scopritelo da soli! ...199 euro spesi bene.


pedaliera e cavi



Nuova pedaliera: il segnale entra nel Custom Stereo Switcher costruito da quel genio di mio cugino Savio Barbaglia, posso collegarci segnali mono e stereo sia in ingresso che in uscita e by passare il segnale mandandolo all'accordatore Chromatic Tuner Boss TU-2. Il segnale prosegue ed entra nel GURUS Optivalve GURUS Optivalve, compressore valvolare straordinario, soprattutto sulla classica corde in nylon, prosegue quindi verso il Super Octave Boss OC-3, finisce in uno Stereo Reverb HardWire RV-7  e in un vecchio Vintage Delay della t.c. electronic. Uso da anni i cavi della Evidence Audio, e ringrazio Fabio Rigamonti che li distribuisce e me li ha fatti conoscere! In particolare utilizzo i Melody, i The Forte ed un vecchio The LYRIC: il suono passa da li, definito e trasparente, sono silenziosissimi, veramente il meglio. L'alimentatore è della Godlyke, il Power-All da 2000 milliamps. La pedaliera (una Pedaltrain) è sempre comunque in continua evoluzione...

Vecchia pedaliera: il segnale della chitarra entra in uno Xenagama Tail Loop della One Control, all'uscita tuner è collegato  un Chromatic Tuner Boss TU-2, nel loop 1 è collegato un Super Octave Boss OC-3 mentre nel loop 3 è collegato un Super Chorus Boss CH-1. Il segnale della chitarre esce dallo One Control e prosegue in serie in uno Stereo Reverb HardWire RV-7 e poi in un Vintage Delay della t.c. electronic.

             


illotta custom





L'amico liutaio Aldo Illotta ha costruito per me questa chitarra Grand Auditorium. La tavola è in abete italiano mentre fondo e fasce sono in palissandro Madagascar. La spalla mancante è di tipo fiorentino, ed è presente un bevel sulla cassa per l'appoggio dell'avambraccio. Diapason corto da 633 mm, selletta e capotasto in Black Tusq, meccaniche Gotoh 510. Un piccolo capolavoro.

illotta baritona

La mia chitarra baritona è stata costruita dal liutaio Aldo Illotta. Una chitarra con una tavola in abete italiano davvero bellissima e con fondo e fasce in cocobolo: il diapason misura 700 mm ed il suono è caldo, definito, ricco di armonici, uno strumento che vibra con grande profondità.

Plettri, corde, e capotasti



   Savarez Strings       




I miei plettri sono degli Essetipicks Custom costruiti da Steve Tommasi, in particolare sono molto orgoglioso del mio plettro signature 'Tritone delle Alpi', quello blu e arancione in foto, costruito utilizzando i due materiali che preferisco, per feeling e sonorità, il plexiglass e il cocco: il 'Tritone delle Alpi' ha uno spessore di 3 mm, ha le tre punte larghe e simmetriche ma la speciale lavorazione fa in modo che le estremità siano di diverso materiale permettendo di ottenere tre timbri differenti (tri-tone): cocco per un timbro brillante, plexiglass per un timbro caldo e massiccio, cocco e plexiglass per una via di mezzo. I puntini sono degli inserti in ebano. Steve ha realizzato per me tutta una serie di plettri custom simmetrici, adatti per chi come me utilizza i plettri tradizionali di lato; utilizzo spesso un Essetipicks Speedy Cocco Custom ed una 'saponetta' in plexiglass da 4 mm. Quando devo stare molto leggero per certe ritmiche utilizzo un Jim Dunlop in nylon. da .060. Le corde sono Savarez, (clicca qui: Savarez Strings) phosphore bronze .012 - .053 ...grandi! Il capo può  essere un G7TH Performance Capo, un G7TH Newport Capo, il nuovo G7TH Performance 2 (il migliore di tutti!), un G7TH Nashville Capo o uno Spider Capo, se sono in vena creativa. Le mie chitarre sono pulite e lucide grazie al 'The Guitar ONE' della MusicNomad.

mandola monzino anni '30

L'amico Carlo Venturin mi ha letteralmente ricostruito questa vecchia mandola Monzino degli anni '30. Dell'originale sono rimasti il manico e le fasce. La tastiera in pero, la tavola in abete con il suo ponticello, il fondo in faggio sono stati ricostruiti seguendo le caratteristiche del modello originale. Suona in modo superbo, con un volume incredibile ed un timbro piacevolmente antico. Un giorno imparerò a suonarla.

tracolle

Le mie tracolle sono realizzate da un paio di amici artigiani, Angelino Valsesia ed Elisa Moretti; non sono regolabili in lunghezza ma fatte su misura, e montano degli strap look della Schaller.

Fender 1966

La MIA Fender anni '60.  Ne ho sempre sognata una... ma in mancanza di meglio ci si accontenta. Comunque è assolutamente originale,  il negoziante aveva pure scritto sopra con la biro 'mi'!

Non è in vendita.